Beneficiari
Il Bando Parco Agrisolare è dedicato a:
Imprenditori Agricoli , in forma individuale o societaria
Imprese Agroindustriali (codice ATECO: 10, 10.1 10.11, 10.12, 10.13, 10.2, 10.20, 10.3, 10.31, 10.32, 10.39, 10.4, 10.41, 10.42, 10.5, 10.51, 10.52, 10.6, 10.61, 10.62, 10.7, 10.8, 10.81, 10.82, 10.83, 10.84, 10.85, 10.86, 10.89, 10.9, 10.91, 10.92, 11, 11.05, 11.07, 11.0, 11.01, 11.02, 11.03, 11.04, 11.06, 12, 02.2, 02.0, 02.4)
Cooperative agricole , indipendentemente dai propri associati, che svolgono le attività di cui all’articolo 2135 c.c. e le cooperative indicate all’art. 1, c. 2 d.Lgs. 18 maggio 2001 n.228
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA.
Spese ammissibili
Le agevolazioni oggetto del bando permettono di eseguire l' acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all'attività delle imprese beneficiarie; unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture quali, la rimozione e lo smaltimento dell'amianto dai tetti, la realizzazione dell' isolamento termico dei tetti e/o la realizzazione di un sistema di aerazione .
Le risorse totali disponibili ammontano a 1.500 milioni di euro, così suddivise:
Una quota di risorse pari 1.200 milioni di euro è destinato agli investimenti realizzati dalle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria . La restante quota di risorse, pari a 300 milioni , è destinata a:
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le aziende attive nel settore della produzione primaria e in quelle attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli l'intensità massima del contributo riconoscibile è pari:
al 50% delle spese ammissibili, per gli interventi da realizzare nelle Regioni meno sviluppate