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Bando Parco Agrisolare misura M2C1-I.2.2

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha pubblicato il bando Parco Agrisolare rientrante nella Missione 2 “ Rivoluzione verde e transizione ecologica ”, Componente 1 “ Economia circolare e agricoltura sostenibile" del PNRR.

Piccola impresa Media impresa Altro Agricoltura Transizione Ecologica Altro

Obiettivi

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha pubblicato il bando Parco Agrisolare rientrante nella Missione 2 “ Rivoluzione verde e transizione ecologica ”, Componente 1 “ Economia circolare e agricoltura sostenibile" del PNRR.

Beneficiari

Il Bando Parco Agrisolare è dedicato a:
Imprenditori Agricoli , in forma individuale o societaria
Imprese Agroindustriali (codice ATECO: 10, 10.1 10.11, 10.12, 10.13, 10.2, 10.20, 10.3, 10.31, 10.32, 10.39, 10.4, 10.41, 10.42, 10.5, 10.51, 10.52, 10.6, 10.61, 10.62, 10.7, 10.8, 10.81, 10.82, 10.83, 10.84, 10.85, 10.86, 10.89, 10.9, 10.91, 10.92, 11, 11.05, 11.07, 11.0, 11.01, 11.02, 11.03, 11.04, 11.06, 12, 02.2, 02.0, 02.4)
Cooperative agricole , indipendentemente dai propri associati, che svolgono le attività di cui all’articolo 2135 c.c. e le cooperative indicate all’art. 1, c. 2 d.Lgs. 18 maggio 2001 n.228
Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA.

Spese ammissibili

Le agevolazioni oggetto del bando permettono di eseguire l' acquisto e la posa in opera di pannelli fotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all'attività delle imprese beneficiarie; unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell'efficienza energetica delle strutture quali, la rimozione e lo smaltimento dell'amianto dai tetti, la realizzazione dell' isolamento termico dei tetti e/o la realizzazione di un sistema di aerazione .
Le risorse totali disponibili ammontano a 1.500 milioni di euro, così suddivise:
Una quota di risorse pari 1.200 milioni di euro è destinato agli investimenti realizzati dalle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria . La restante quota di risorse, pari a 300 milioni , è destinata a:
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli
Investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli
Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per le aziende attive nel settore della produzione primaria e in quelle attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli l'intensità massima del contributo riconoscibile è pari:
al 50% delle spese ammissibili, per gli interventi da realizzare nelle Regioni meno sviluppate

Agevolazioni

I beneficiari dovranno realizzare , collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla data di ammissione al contributo, salvo richiesta di proroga sostenuta da motivi oggettivi. Deve essere comunque garantito il completamento del progetto entro il 30 giugno 2026 . L’incentivo è cumulabile con altri incentivi in conto capitale o conto energia, nei limiti previsti dalla legislazione vigente in materia di aiuti di Stato e nel rispetto del divieto del doppio finanziamento. L’ erogazione avverrà a seguito delle verifiche post-costruzione, sotto forma di contributo a fondo perduto. Sarà possibile richiedere un’ anticipazione del 30% presentando garanzia fideiussoria e documentazione attestante l’avvio legittimo dei lavori.

Modalita di presentazione

La domanda dovrà essere presentata attraverso la Piattaforma informatica gestita da GSE, su cui bisognerà registrarsi preliminarmente, a partire dalle ore 12:00 del 27 settembre 2022. Le proposte inviate saranno valutate dal GSE secondo una procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di invio.